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Castel
Giorgio viene "fondato" nel 1477 dall' allora Vescovo di Orvieto,
Giorgio della Rovere, originario di Parma, che da quella città
portò una colonia di agricoltori per popolare la zona fino ad
allora disabitata, anche se insediamenti urbani erano esistenti
fin già dal periodo etrusco e medioevale. Si hanno notizie infatti
di rinvenimenti di tombe etrusche in località Fattoraccio (con
una ampia necropoli), al Citerno ad al poggio del Torrone. Abitazioni
e coloni erano presenti anche in torno ai preesistenti Castelli
di Montalfina e Pecorone, nel primo Medioevo. Il primo risale
infatti al 1100 circa, era di proprietà dei Monaldeschi ed era
di circa 250 persone. Quello di Pecorone si fa risalire alla
seconda metà del 1100 ad opera degli Alberici che ne hanno mantenuto
il possesso fino alla metà del 1900 circa. Giorgio della Rovere
dunque , fece edificare un castello, poi distrutto da guerre
e terremoti che fu fatto riedificare, come palazzo, nel 1620,
dal cardinale Sannesio, per essere adibito a residenza estiva
di Vescovo e prelati orvietani ad adiacente alla Chiesa Parrocchiale.
Fino al 1550 circa, infatti, i parenti del della Rovere, con
lo scopo di allargare i propri possedimenti intorno a Castel
Giorgio iniziarono una serie di guerre con i paesi limitrofi
(Castel Ribello, Castel Viscardo, Benano, etc.), portando spesso
tali guerre, al saccheggio ad a parziale distruzione del Castello
originario. Nel 1581 la Comunità venne dotata di un proprio
Statuto pur continuando a rimanere, fino praticamente all'unificazione
al Regno d Italia, sotto la baronia dei Vescovi orvietani. Nel
1640 Caste Giorgio entra nelle vicende belliche della guerra
di Castro e nel 1695 un violento terremoto sconvolse il paese
allarmando tutta la popolazione che al tempo era di circa mille
e cento abitanti. Nel 1798 Castel Giorgio viene invaso dalle
truppe francesi ed inserito nel "Cantone di Orvieto" della Repubblica
Romana; la denominazione napoleonica sul paese durò fino al
1814 quando il Comune fu inserito nel distretto della Delegazione
di Viterbo. La consistenza urbanistica del paese, all' epoca,
era formata dalla Chiesa Parrocchiale con l' annesso palazzo
Vescovile e da case sparse su tutto il territorio nelle quali
abitavano circa mille abitanti. Appena otto o dieci di tali
case erano riunite in un gruppo a Casa Galli. L' 11 Settebre
1860 Castel Giorgio fu liberato dalla denominazione pontificia
anche se solo l' anno successivo fu proclamata l' annessione
al Regno d' Italia dopo un periodo di governo provvisorio. Nel
1876 fu edificato l' attuale palazzo comunale ed il paese andò
acquistando la configurazione topografica con le vie e strade
di collegamento sia interne che esterne. Attualmente il Comune
vive sul commercio, il turismo e come parte residuale anche
sull' agricoltura, e conta circa 2200 abitanti. |
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42°42 N 11°59E
559 Mt. S.L.M
Torrone 690 Mt.
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